Come sono apparsi i capetti?

Gli studi matriarcali moderni attaccano il patriarcato mostrandone la relatività delle strutture.

Tuttavia l'impianto teorico di Goettner-Abendroth non è invulnerabile. Lei ragiona in modo duale e sequenziale, e questo la conduce ad un vicolo cieco. Interpreta il matriarcato come struttura sociale originaria (“all'inizio le madri” –> ἀρχή come origine, non come governo). Il patriarcato si sarebbe affermato successivamente, in modo progressivo, nei vari continenti.

Ma se prima M e poi P, come ha fatto P a saltare fuori da M?

Secondo G-A i fattori che hanno determinato il cambio di modello dominante sarebbero il clima ostile, la scarsità di risorse unita al progresso tecnologico e fatto di poter attaccare rapidamente i villaggi a cavallo (macchina da guerra come invenzione dei nomadi), ma questo non spiega nulla: se assumiamo il pacifismo e l'orizzontalità come concezioni dominanti vigenti, poche risorse potrebbero comunque essere divise in modo equo, senza farsi la guerra.

I primi capetti avrebbero assimilato la struttura gerarchica osservandola negli animali (ragionamento circolare –> proiezione degli studi di etologia nell'antichità, ma lei stessa si rende conto che gli studi di etologia, sociobiologia e psicologia evoluzionistica sono a loro volta proiezioni del patriarcato sulla natura).

Il tutto è correlato da una serie di congetture, non-sequitur, ipotesi azzardate, “forse”, “probabilmente”...

(nelle sue ricostruzioni la grotta, la casa simboleggiano la vulva –> mentre Freud cercherebbe falli dappertutto, lei cerca ovunque la vulva e commette gli stessi errori)

La funzione di questo impianto duale e sequenziale è quella di definire una morale, inscatolare il Male dentro al concetto di patriarcato e isolarlo dal Bene (la Donna, la Madre). Paradossalmente il matriarcato diventa una sorta di proiezione del paradiso –> molto poco immanente, un mondo di fantasia.

Ma i capetti sono apparsi all'improvviso? O in forme più o meno latenti ci sono sempre stati?

Una società orizzontale esclude automaticamente l'esistenza di gerarchie non formalizzate?

(Studio di Mech sui lupi –> Mech si confuta da solo e dice che in natura non c'è il maschio alpha, ma se i lupi sono messi artificiosamente in condizioni difficili si nota la gerarchia –> ma i lupi da dove l'hanno imparata? –> E se l'assetto gerarchico fosse una struttura difensiva che si manifesta in condizioni ambientali ostili? Potrebbe essere innata?).

Sotto molti aspetti G-A vede più lontano di Deleuze e Guattari. Il piano di immanenza è la concezione matriarcale del mondo, senza significanti dispotici che rimandano ad un Altrove, ma dove D e G arrivano con l'intuizione, lei mostra con studi, prove, ricostruzioni. Deleuze si chiede perché in Grecia sia apparso il problema dei pretendenti (per la saggezza o per la donna, come i Proci ne L'Odissea), ma guardando attraverso le lenti di G-A è facile rispondere: l'assetto sociale greco è il primo assetto patriarcale apparso in Occidente, la competizione è comune in tutte le società patriarcali. I concetti associati al problema dei pretendenti (l'Idea, l'iperuranio) sono inconcepibili in un mondo dove la Dea è la Madre Terra, dove la sessualità è vissuta senza contese, gare, rivalità, dove non esistono un Aldilà, un Altrove, un Dopo...

Filtrando invece gli studi di G-A attraverso i concetti di Millepiani –> il matriarcato è la società rizomatica –> rizoma e albero non sono opposti in modo duale o morale, non c'è il Buono e il Cattivo, anzi, non sono proprio opposti perché si compenetrano –> i capetti possono saltare fuori anche all'interno di un ambiente orizzontale –> non c'è più bisogno di arrampicarsi sugli specchi per mostrare che sono apparsi all'improvviso –> sono sempre esistiti in modo più o meno latente, anche se non erano i Capi Assoluti e non godevano di privilegi formali...